Cina, scomparso il Vescovo di Shanghai ordinato sabato scorso


Su Monsignor Taddheus Ma Daqin, il vescovo ausiliario di Shanghai ordinato con il consenso papale sabato scorso, è calato il mistero.
Il coraggioso presule che nel giorno della sua ordinazione aveva affermato, durante il discorso di insediamento, di voler lasciare la sua carica nell’Associazione della Chiesa Cattolica Patriottica cinese (Cpa), per concentrarsi meglio sul suo ministero sembra fisicamente sparito nel nulla. Secondo fonti di Uca News,  il vescovo Ma Daqin sarebbe a Sheshan, il santuario mariano nei pressi di Shanghai, dove sarebbe libero di muoversi, sotto il controllo delle autorità cinesi che gli impediscono di esercitare il ministero e di lasciare il luogo. Ieri, ad esempio, non ha potuto celebrato la sua prima messa da vescovo, come annunciato, nella cattedrale di Sant’Ignazio di Shanghai.

Ad avviso di alcune fonti, la sua dichiarazione non è stata ben accettata dalle autorità cinesi che l’avrebbero preso in consegna all’uscita della chiesa già sabato, lasciando vuoti i posti riservati loro durante il banchetto previsto dopo la consacrazione episcopale. Preti, religiose e religiosi della diocesi di Shanghai, domenica hanno ricevuto un sms dal cellulare del vescovo Ma Daquin (la sua è la prima ordinazione «aperta» da tempo), nel quale il presule si scusava per l’assenza dichiarandosi
stanco fisicamente e mentalmente a seguito della cerimonia di sabato, dicendo di essere in ritiro. Sui siti cattolici in Cina son apparse richieste di preghiere e digiuni per il vescovo Ma Daquin.

Nella sua lettera ai cattolici cinesi del 2007, Papa Benedetto chiarì che la volontà di autonomia della Cpa rispetto a Roma è incompatibile con la dottrina cattolica.

Fonte: V.I.

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